Immobili soggetti a TASI

IMMOBILI SOGGETTI A TASI

ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVA PERTINENZA:

l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/6 E A/7, come unica unità immobiliare nella  quale il possessore e il suo nucleo famigliare risiede anagraficamente e dimora abitualmente.
E’ considerata PERTINENZA DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE l’immobile classificato nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo;

 

ASSIMILAZIONI ALLA ABITAZIONE PRINCIPALE:

  • ANZIANI E DISABILI che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’unità immobiliare e pertinenza non risultino locate;
  • A.I.R.E. (cittadini italiani residenti all’Estero) per l’unità immobiliare e pertinenza posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata;
  • IMMOBILE IN COMODATO D’USO TRA GENITORI E FIGLI (e viceversa) e quindi concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale (residenza anagrafica e dimora abituale). L’immobile deve essere iscritto nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/6 E A/7 e il valore della rendita risultante da catasto deve essere non superiore a € 500. In caso di più unità immobiliari, sarà applicata ad una sola unità immobiliare. La pertinenza è esclusa dall’assimilazione.
    Il concedente dovrà presentare all’ufficio tributi la dichiarazione sostitutiva atto notorio entro il termine di presentazione della dichiarazione;
  • alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  • alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

 

 

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